Aprire una società in Brasile dall’Italia è possibile senza trasferirsi e senza un socio brasiliano: una società o una persona fisica italiana può detenere il 100% del capitale e nominare un amministratore residente all’estero. In pratica, i tempi dipendono soprattutto dalla preparazione dei documenti in Italia, cioè notaio, apostille e traduzione. Questa guida spiega ogni passaggio secondo le regole in vigore a ottobre 2026, con i punti specifici per imprenditori e gruppi italiani.
In sintesi
- Forma più usata
- SLU o Ltda
- Capitale minimo
- Nessuno, di regola
- Apostille su atti notarili
- Procura della Repubblica
- Operativa in
- 15 a 30 giorni dai documenti
- Ogni socio straniero ha bisogno di un codice fiscale brasiliano: CPF per la persona fisica, CNPJ per la società.
- Il codice fiscale italiano non sostituisce il CPF e non viene usato dagli uffici brasiliani.
- La convenzione Italia-Brasile del 1978 limita la ritenuta sui dividendi al 15%, ma dal 2026 si applica la ritenuta brasiliana del 10%.
- Una controllata con socio persona giuridica non può optare per il Simples Nacional.
Aprire una società in Brasile: la risposta breve
Quasi tutti i gruppi italiani scelgono una Sociedade Limitada (Ltda), vicina alla Srl, oppure, con un solo socio, una Sociedade Limitada Unipessoal (SLU), vicina alla Srl unipersonale. Entrambe limitano la responsabilità al capitale e, nella maggior parte delle attività, non richiedono un capitale minimo. Inoltre sono le forme che banche, clienti e fornitori conoscono meglio.
Il percorso ha tre blocchi. Prima i soci stranieri ottengono il codice fiscale brasiliano e firmano le procure in Italia. Poi la società viene iscritta alla camera di commercio dello Stato, la Junta Comercial, e riceve il proprio CNPJ. Infine arrivano le iscrizioni fiscali locali, il conto bancario e la dichiarazione dell’investimento alla Banca Centrale. Una volta arrivati in Brasile i documenti apostillati, il nostro team rende di solito la società operativa in 15 a 30 giorni, salvo che l’attività richieda una licenza specifica.
Il contesto è favorevole. Secondo la Guida agli Affari in Brasile 2025 dell’Ambasciata d’Italia, nel Paese operano circa 1.100 imprese a controllo italiano, oltre la metà nello Stato di San Paolo. La stessa guida ricorda che i brasiliani di origine italiana sono circa 32 milioni, un fattore culturale che facilita molte relazioni commerciali.
Società controllata o filiale: quale forma scegliere
In italiano “filiale” indica spesso una controllata. Nel diritto brasiliano, invece, la filial de sociedade estrangeira è una succursale senza personalità giuridica propria, e richiede un’autorizzazione federale. La differenza conta, perciò conviene chiarirla subito. La nostra guida sui tipi di società in Brasile (in inglese) le confronta nel dettaglio.
| Forma brasiliana | Equivalente italiano approssimativo | Soci | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| SLU (Sociedade Limitada Unipessoal) | Srl unipersonale | Uno solo, persona fisica o giuridica | Controllata al 100% dalla capogruppo italiana |
| Ltda (Sociedade Limitada) | Srl | Due o più | Joint venture, società familiari, partner locali |
| S.A. (Sociedade Anônima) | SpA | Almeno due azionisti | Fondi di investimento, categorie di azioni, quotazione |
| Filial de sociedade estrangeira | Succursale (sede secondaria) | La società italiana stessa | Obblighi contrattuali o regolamentari, dopo autorizzazione federale |
In pratica, una capogruppo italiana che sarà unico socio sceglie la SLU. Se in seguito entra un partner locale, la SLU diventa Ltda con una semplice modifica del contratto sociale. La S.A. si giustifica con investitori istituzionali, stock option o una futura quotazione. Per aprire una filiale in Brasile in senso tecnico, invece, serve l’autorizzazione del governo federale tramite il DREI (IN DREI 77/2020 e artt. da 1.134 a 1.141 del Codice civile brasiliano). Di conseguenza i tempi si allungano di mesi e la casa madre risponde direttamente delle obbligazioni.
Requisiti per i soci italiani
CPF o CNPJ, non il codice fiscale
Il codice fiscale italiano non ha valore in Brasile. Una persona fisica italiana, socia o amministratrice, deve ottenere il CPF (Cadastro de Pessoas Físicas). Può richiederlo presso un consolato del Brasile in Italia, su appuntamento, oppure tramite un procuratore in Brasile presso la Receita Federal, l’amministrazione fiscale federale. Una società italiana che sarà socia deve invece avere un proprio CNPJ prima della costituzione (IN RFB 2.119/2022). Vedi la nostra guida sul CNPJ per società straniere (in inglese).
Titolare effettivo
Per assegnare il CNPJ alla società italiana, la Receita Federal chiede di identificare il beneficiario finale (beneficiário final), cioè le persone fisiche al vertice della catena di controllo. Conviene quindi preparare un organigramma societario aggiornato, coerente con i dati comunicati in Italia sul titolare effettivo. Eventuali discrepanze rallentano sia il CNPJ sia l’apertura del conto bancario.
Un rappresentante residente in Brasile
Ogni socio residente all’estero deve mantenere in Brasile un rappresentante con poteri per ricevere citazioni e agire presso la Receita Federal. Inoltre, l’amministratore che vive in Italia deve nominare un procuratore residente, con poteri validi almeno tre anni dopo la fine del mandato (IN DREI 112/2022 per la Ltda, legge 14.195/2021 per la S.A.). Per approfondire, vedi come scegliere il rappresentante legale (in inglese).
Una sede in Brasile
La società ha bisogno di un indirizzo nel comune scelto: ufficio, coworking o, in molti comuni, domiciliazione. Prima di firmare, verificate che la zonizzazione comunale consenta l’attività a quell’indirizzo.
Documenti italiani: notaio, apostille e traduzione
Italia e Brasile aderiscono entrambi alla Convenzione dell’Aja sull’apostille; il Brasile la applica dal 14 agosto 2016. Di conseguenza non serve più la legalizzazione consolare. Tuttavia l’autorità che appone l’apostille cambia secondo il tipo di documento, e un errore di percorso costa settimane.
| Documento | Chi lo prepara | Apostille |
|---|---|---|
| Certificato o visura camerale della capogruppo | Camera di Commercio, con firma del funzionario | Prefettura competente |
| Atto costitutivo e statuto aggiornato | Copia conforme rilasciata dal notaio | Procura della Repubblica presso il Tribunale |
| Delibera di CdA o assemblea che approva l’investimento | Estratto del verbale autenticato dal notaio | Procura della Repubblica presso il Tribunale |
| Procure per il rappresentante in Brasile | Notaio, spesso in formato bilingue | Procura della Repubblica presso il Tribunale |
| Passaporto di soci e amministratori | Copia autentica del notaio | Procura della Repubblica presso il Tribunale |
Per gli atti notarili è competente la Procura della Repubblica del luogo in cui opera il notaio. Per i documenti amministrativi, come quelli camerali, è competente la Prefettura. Molti notai gestiscono direttamente l’invio in Procura, il che semplifica il lavoro.
Poi, in Brasile, un traduttore pubblico giurato (tradutor juramentado) traduce in portoghese i documenti e l’apostille stessa. Una traduzione asseverata in Italia non viene accettata dalla Junta Comercial. Per i dettagli, vedi la guida su apostille e traduzione giurata (in inglese).
Costituire una società in Brasile passo dopo passo
La sequenza seguente vale per una SLU o una Ltda in un’attività non regolamentata. Il percorso completo in inglese è nella guida su come aprire una società in Brasile da straniero.
Definire struttura e piano
Forma giuridica, capitale, attività (codici CNAE), città e amministratore: tutto il resto ne dipende.
Ottenere CPF o CNPJ dei soci
Le persone fisiche richiedono il CPF, la capogruppo richiede il CNPJ con il rappresentante già nominato.
Firmare e apostillare in Italia
Certificato camerale, statuto, delibera, procure e passaporti, con apostille di Prefettura o Procura.
Tradurre in Brasile
Il traduttore giurato brasiliano traduce i documenti apostillati e le apostille.
Verifica di fattibilità
Tramite il portale REDESIM il comune conferma che l’attività è ammessa all’indirizzo e che la denominazione è disponibile.
Contratto sociale e iscrizione alla Junta Comercial
Il contratto sociale, redatto in portoghese, viene firmato dai soci o dai loro procuratori e registrato.
CNPJ della nuova società
L’iscrizione alla Receita Federal è integrata nella registrazione, quindi il CNPJ arriva con l’iscrizione.
Iscrizioni statale e municipale
L’iscrizione statale serve per vendere merci (ICMS), quella municipale per fatturare servizi (ISS).
Licenze, certificato digitale e commercialista
Licenze di funzionamento, certificato e-CNPJ e scelta del regime fiscale con un contador iscritto al CRC.
Conto bancario, capitale e Banca Centrale
Apertura del conto, bonifico del capitale con contratto di cambio e registrazione nel sistema SCE-IED.
Da Milano alla prima fattura
- In ItaliaNotaio, procure e apostille
- Receita FederalCPF o CNPJ dei soci
- Junta ComercialIscrizione e CNPJ
- In BrasileBanca, capitale e fatturazione
Tempi realistici
| Fase | Tempo abituale | Cosa accelera |
|---|---|---|
| Notaio, apostille e spedizione | 1 a 4 settimane | Firmare tutte le procure in un solo appuntamento |
| CPF dei soci persone fisiche | Pochi giorni, secondo l’agenda consolare | Delegare un procuratore in Brasile |
| CNPJ della capogruppo | Pochi giorni lavorativi | Traduzioni pronte e rappresentante con CPF |
| Fattibilità, Junta e CNPJ della società | 1 a 2 settimane nella maggior parte degli Stati | Contratto sociale senza richieste di correzione |
| Iscrizioni, certificato e conto bancario | 1 a 2 settimane | Amministratore disponibile per i controlli KYC della banca |
La parte brasiliana richiede quindi 15 a 30 giorni per un’attività non regolamentata. Sanità, alimenti, trasporti o servizi finanziari aggiungono licenze con tempi propri. Per un quadro più ampio, vedi quanto tempo serve per aprire una società in Brasile (in inglese).
Fiscalità di base e convenzione Italia-Brasile
- Niente Simples Nacional. Una società con un socio persona giuridica, o una filiale di società straniera, non può optare per questo regime semplificato (legge complementare 123/2006, art. 3, §4).
- Lucro Presumido. L’imposta si calcola su un margine presunto. Il regime è disponibile fino a 78 milioni di R$ di ricavi annui e conviene spesso alle società di servizi con margini elevati.
- Lucro Real. L’imposta si calcola sull’utile effettivo. IRPJ (15% più un’addizionale del 10%) e CSLL (9%) arrivano al 34% per la maggior parte delle società.
- Riforma delle imposte sui consumi. CBS e IBS sostituiscono gradualmente PIS, COFINS, ICMS e ISS dal 2026 al 2033 (emendamento costituzionale 132/2023 e legge complementare 214/2025).
Dividendi, interessi e royalties verso l’Italia
Italia e Brasile sono legati da una convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Roma il 3 ottobre 1978 e in vigore dal 24 aprile 1981 (decreto brasiliano 85.985/1981). L’art. 10 limita la ritenuta brasiliana sui dividendi al 15% dell’importo lordo. Tuttavia, dal 1° gennaio 2026 la legge interna brasiliana prevede una ritenuta del 10% sui dividendi pagati a soci residenti all’estero (legge 15.270/2025). Poiché è inferiore al limite convenzionale, in pratica si applica il 10%.
Gli utili maturati fino al 2025 e la cui distribuzione è stata approvata entro il 31 dicembre 2025 restano esenti, se pagati nei termini di legge. Sugli interessi la convenzione fissa un limite del 15%. Sulle royalties, invece, il limite è del 25% per l’uso di marchi e del 15% negli altri casi, perciò un contratto di licenza tra capogruppo e controllata va analizzato prima della firma. Approfondimenti sui regimi nella pagina sulla fiscalità d’impresa in Brasile (in inglese).
Sul piano commerciale, l’accordo interinale UE-Mercosur si applica in via provvisoria dal 1° maggio 2026. Per le imprese italiane che esportano componenti verso la propria controllata, conviene quindi verificare le nuove riduzioni tariffarie.
Obblighi dopo la costituzione
- Contabilità e dichiarazioni: adempimenti mensili federali, statali e municipali, oltre a dichiarazioni annuali come ECD ed ECF.
- Approvazione del bilancio: la riunione o l’assemblea annuale approva i conti entro i primi quattro mesi dell’esercizio, cioè entro il 30 aprile.
- Banca Centrale: aggiornare l’investimento nel SCE-IED (risoluzione BCB 278/2022), da cui dipendono i futuri rimpatri di capitale e utili. Vedi la guida sul SCE-IED (in inglese).
- Dipendenti: l’assunzione con contratto CLT richiede l’iscrizione all’eSocial dal primo dipendente.
- Procure: rinnovare i poteri prima della scadenza e comunicare ogni modifica alla Receita Federal e alla Junta.
Errori frequenti degli investitori italiani
- Tradurre in Italia. La Junta accetta solo la traduzione di un traduttore giurato brasiliano.
- Apostille all’ufficio sbagliato. Un atto notarile portato in Prefettura torna indietro: la competenza è della Procura della Repubblica.
- Procure troppo generiche. Banche e Receita Federal chiedono poteri specifici. Un potere mancante obbliga a rifirmare e riapostillare.
- Confondere controllata e filiale. Chi vuole aprire un’azienda in Brasile in tempi brevi sceglie quasi sempre la SLU, non la succursale.
- Scegliere la città senza guardare ISS e zonizzazione. Il comune fissa l’aliquota ISS e decide se l’attività è possibile all’indirizzo.
- Bonificare il capitale senza il contratto di cambio corretto. Un apporto qualificato male complica la registrazione in Banca Centrale e i dividendi futuri.
Domande frequenti degli investitori
Un italiano può aprire una società in Brasile senza viverci?
Sì. Un non residente può essere socio e anche amministratore di una Ltda o di una S.A. Deve però nominare un rappresentante residente in Brasile, con poteri per ricevere citazioni e notifiche. Molti gruppi nominano anche un amministratore locale per banche e uffici pubblici.
Quanto capitale serve per aprire un’azienda in Brasile?
Di regola, nessun minimo per Ltda e SLU. Alcune attività regolamentate prevedono minimi propri. Se l’investimento serve per un visto da investitore, le norme sull’immigrazione fissano importi specifici.
Quanto tempo ci vuole per costituire una società in Brasile?
Una volta arrivati in Brasile i documenti apostillati, il nostro team rende di solito la società operativa in 15 a 30 giorni, salvo che l’attività richieda una licenza specifica. La preparazione in Italia, tra notaio e apostille, aggiunge da una a quattro settimane.
Chi appone l’apostille su una procura notarile in Italia?
Per gli atti notarili è competente la Procura della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui opera il notaio. Per i documenti amministrativi, come i certificati della Camera di Commercio, è competente la Prefettura.
Esiste una convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Brasile?
Sì. È stata firmata a Roma il 3 ottobre 1978 ed è in vigore dal 24 aprile 1981. Limita la ritenuta sui dividendi al 15%, ma dal 2026 la ritenuta brasiliana interna è del 10%, quindi si applica quest’ultima.
Che differenza c’è tra aprire una filiale e una controllata in Brasile?
La controllata (SLU o Ltda) è una società brasiliana autonoma, costituita direttamente alla Junta Comercial. La filiale in senso tecnico è una succursale della società italiana e richiede prima un’autorizzazione federale. Per questo la controllata è la scelta più rapida e comune.
Serve andare in Brasile per costituire la società?
No. I soci firmano le procure dal notaio in Italia, le fanno apostillare e un procuratore firma in Brasile. Alcune banche chiedono comunque una videochiamata o la presenza dell’amministratore per aprire il conto.
Fonti
- Decreto 85.985/1981, convenzione fiscale Italia-Brasile
- Legge 15.270/2025, tassazione dei dividendi
- Legge 14.195/2021
- DREI, istruzioni normative (IN 77/2020, IN 81/2020, IN 112/2022)
- Prefettura, istruzioni su legalizzazione e apostille
- Ambasciata d’Italia a Brasilia, Guida agli Affari in Brasile 2025
- Governo brasiliano, iscrizione al CPF dall’estero